L’intervento programmato adattativo altro non è che l’agire partecipato e sistemico di un operatore della motricità, inteso a rendere il più possibile normalizzata una particolare situazione, stabile o transitoria che sia, di “disabilità” o, meglio, di “diversa abilità”.
Partendo da questa definizione l'Autore, Vincenza Biancalana docente presso la Facoltà di Scienze Motorie
dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", intende contribuire alla formazione del professionista della motricità adattativa fornendo delle linee guida, sia di carattere teorico sia pratico, pertinenti a diversi ambiti propri della disabilità.
Sottolineando l'approccio di ricerca, che caratterizza soprattutto la parte applicativa, si evidenzia che nel testo, in cui si trattano prioritariamente le disabilità fisiche e mentali, sono riportati, tra gli altri, alcuni protocolli di intervento psicomotorio in situazione di disabilità permanente come la Sindrome di Prader-Willy, in situazione di disabilità transitoria come la formazione di edema gestazionale benigno agli arti inferiori, e in situazioni particolari come il morbo di Parkinson.
2a Edizione rivista e ampliata.